lunedì 1 luglio 2013

Consultazione pubblica UE sulla gestione dei rifiuti



La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulla revisione degli obiettivi di gestione dei rifiuti  alla quale possono partecipare tutti i cittadini, le associazioni e gli enti pubblici. 

Andrea Zanoni: “Partecipare, partecipare, partecipare. Il trattamento dei rifiuti è una delle piaghe italiane più gravi dal punto di vista ambientale, ne sono una prova le diverse procedure d'infrazione aperte ai danni dell'Italia

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulla gestione dei rifiuti in tutta Europa. I risultati della consultazione pubblica contribuiranno all'elaborazione di una proposta legislativa nell'ambito della revisione della politica in materia di rifiuti”. Lo fa sapere Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente al Parlamento europeo. “L'Italia è da sempre l'imputato numero uno in Europa per la mala gestione dei rifiuti. Tra discariche illegali, conferimenti di rifiuti pericolosi in siti non appropriati e l'incenerimento di rifiuti in cementifici e inceneritori, stiamo avvelenando il nostro ambiente, la nostra aria e la nostra stessa salute”.

“Invito cittadini, associazioni e autorità pubbliche ad esprimere le proprie opinioni fino al 10 settembre 2013 – afferma Zanoni – I risultati della consultazione pubblica contribuiranno all'elaborazione di una proposta legislativa nell'ambito della revisione della politica in materia di rifiuti. L'attuale normativa europea sui rifiuti definisce gli obiettivi sul riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti e di riduzione dello smaltimento nelle discariche, stabilendo che entro il 2020 debbano essere riciclati o riutilizzati il 50% dei rifiuti urbani e domestici e il 70% dei rifiuti da costruzioni e demolizioni. Ma a noi non basta. Bisogna intervenire alla base, riducendo la produzione stessa di rifiuti, aumentare il riciclo e il riutilizzo, abolire l'incenerimento e tutte le discariche entro il 2020.

“La consultazione, disponibile QUI solo in inglese è divisa in tre parti: singoli cittadini, Ong e associazioni, industrie e accademici  – continua Zanoni – Le risposte dei cittadini verranno tenute in considerazione da Bruxelles nella stesura della normativa riguardante questo delicatissimo argomento”.

Zanoni ricorda l'approvazione da parte del Parlamento europeo della relazione “su un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse” nel maggio 2012 che invita la Commissionea razionalizzare la normativa in materia di rifiuti, tenendo conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere l'obiettivo RIFIUTI ZERO introducendo il divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e l'incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili”.


A Bruxelles sto combattendo una dura battaglia contro le discariche illegittime, le mancate bonifiche, il conferimento illegale di rifiuti pericolosi, l'amianto e il continuo ricorso all'incenerimento. Purtroppo mi trovo a combattere a 360 gradi contro i mulini a vento di un Paese, l'Italia, che di ambiente e gestione virtuosa dei rifiuti non vuole proprio sentir parlare – conclude l'eurodeputato – Per questo è importante dare un forte segnale popolare affinché si prendano determinate misure a livello europeo che vadano nel senso di una nuova concezione del rifiuto, da qualcosa da nascondere o bruciare a una risorsa”.

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