mercoledì 13 dicembre 2017

USA: "Be prepared" - ....come l'americano medio si prepara alla fine del mondo


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Il mondo moderno, del dopo "sogno americano" si sta da tempo preparando la fine del mondo. Quasi ogni anno, e, talvolta, più volte l'anno, le persone sono in fuga per paura e fanno shopping, per l'acquisto di carne in scatola, grano saraceno e sottaceti, e poi, senza perdere tempo, portano le derrate in un luogo di salvezza dalla guerra atomica, dalla caduta di un meteorite o da un'inondazione. Però è abbastanza difficile immaginare quanto tempo, dopo la scomparsa della vita sulla terra, le persone possano sopravvivere, mangiando sottaceti e conserve, seduti da qualche parte nelle fogne.

Tuttavia, ci sono persone che onestamente credono che la fine tanto attesa sta  per venire. Nel mondo e soprattutto negli USA  si è formata una  sottocultura, meglio conosciuta come Preppers («Preparato"). Queste persone credono che potranno salvarsi.

Ora immaginate che tutto quel che conosciamo ad un tratto scompaia. Niente elettricità, niente Internet, niente telefono, niente TV, nessuna banca, nessun servizio di manutenzione - niente. Autostrade fondono con le macchine, aerei che cadono dal cielo. Dalla consapevolezza che la luce del sole non sarà mai, la gente è nel caos e disordini nella inizia la città. Le autorità stanno cercando di prendere il controllo, ma la gente lentamente sta impazzendo, contribuendo volontariamente alla fine del mondo. Ed è allora che agiscono i "preparati".

Essi hanno a lungo guardato il mondo e visto tutto potenziali minacce - collasso economico, terrorismo, guerra nucleare, la riduzione delle forniture energetiche, caduta del meteorite, e sì, una lunga interruzione di corrente.

Il lettore cerca di capire la gravità della situazione, vale la pena sottolineare che più di tre milioni di "preparati" si possono trovare solo negli Stati Uniti. E questo numero è in costante crescita. E molti Preppers americani spendono migliaia di dollari ogni anno su ciò che per rifornirsi di tutto il necessario per sopravvivere alla catastrofe imminente.

Uno dei partecipanti al movimento - un residente degli Stati Uniti Ron Douglas - nello schianto può esistere tranquillamente durante tutto l'anno. Egli, insieme con la moglie e sei figli riuniti hanno riserve sufficienti e non hanno bisogno di nulla. Douglas, che è ora 40 anni, vive a Frederick, Colorado. Per fare le riserve, che memorizza nel seminterrato, sul prato davanti, aveva bisogno dell'aiuto di 15 persone e più di sei ore. Se, a seguito del disastro ci sarà un deficit sull'essenziale - come il cibo e l'acqua - la famiglia Douglas  non pensa  di uscire di casa. E se lo pensano, usano la loro Chevrolet Suburban - SUV modificata, fornita di unità di alimentazione di emergenza, che può viaggiare circa 850 miglia (1.400 km) senza rifornimento.

Douglas è uno dei partecipanti al movimento, sottolinea che non tutti "preparati" sono armati e pericolosi. Molti di loro diventano indipendenti, al fine di salvare l'ambiente e il pianeta. "Noi non diciamo:" Affrettatevi a comprare tutto ciò che serve, perché il governo sta per distruggere il paese. " Noi non interferiamo nella politica. Tutto ciò che serve è che le persone imparino. E siano pronti "- spiega la sua posizione Ron, sostenendo che nelle mani tengono le armi, non pericolose per la società.

L'uragano "Katrina" già mostrato agli americani come un disastro può distruggere una grande città. E i disordini in Inghilterra nel 2011, da soli attirato più persone in tutto il mondo. Così, secondo Douglas nel prossimo futuro "preparata" sarà ancora maggiore.

"Siamo in grado di stare senza ossigeno per tre minuti. Possiamo fare a meno di una fonte affidabile di acqua per tre giorni. Possiamo fare a meno di una fonte affidabile di cibo per tre settimane. Ma dopo la morte, non dite che non avevamo avvisato, "- dicono i partecipanti e gli organizzatori del movimento.

Elenco delle cose necessario, secondo la famiglia Douglas, dopo la fine del mondo: 1. sei litri di riso, fagioli, zucchero, noci, farina. 2. 12 scatole di carne congelata. 3. 14 scatole di burro, formaggio e carne. 4. La canna di acqua per il lavaggio. 5. Premere. 6. Pots. 7. L'aspirapolvere. 8. 18 lattine di carne di maiale e di tacchino. 9. 5 confezioni di brodo di carne di maiale e pollame. 10. 39 kg di sale. 11. Foglio di alluminio (2 confezioni). 12. kit portatili, torce elettriche. 13. La scatola di candele. 14. Un secchio di semi di girasole.15. 2 cassetti con tosse medicina. 16. 4 lattine di tacchino in umido. 17. 24 scatole da 12 pezzi di vari alimenti in scatola. 18. Zaini con riserve per 72 ore. 19. Un secchio di carbone. 20. Box patate. 21. Grill. 22. Forno, una batteria solare. 23. 19 scatole di carne secca. 24. 6 bottiglie di aceto bianco e sidro. 25. 6 confezione di olio d'oliva. 26. kit di Wall. 27. 12 barattoli di conserve di verdura: cipolle, carote. 28. 6 lattine di latte in polvere e uova. 29. Un secchio di detergente. 30. Bleach (2 bottiglie). 31. 2 confezioni di pasta. 32. 39 confezioni di purè di patate. 33. 17 confezioni di varie conserve 34. 12 scatole di varie cose utili. 35. E altri 10 pacchetti di caramelle. 36. 10 confezioni di cacao secco. 37. Generator.  38. Propano incendiario. 39. Il filtro dell'acqua. 40. 3 scalda. 41. 5 maschere di allergia. 42. 10 scatole da 12 lattine vuote. 43. 6 confezioni di peperoni sottaceto. 44. I proiettili mitragliatrice. 45. 8 barili di miele. 46. 5 lattine di sardine. 47. La tenda portatile. 48. 4 galloni di benzina. 49. 3 pannelli solari. 50. Il tubo di plastica.


 ZavtraMen  Nikolai 

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martedì 12 dicembre 2017

"I destini d'Italia. Il futuro con Nostradamus" - Recensione

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La Vita umana è contrassegnata dalle linee dei Tempi, degli Anni, dei Sogni e delle Speranze. Le Facce del Tempo marcano sulla fronte con le rughe i segni quanto i cerchi di un grande albero racchiusi dentro e fuori di ogni tronco umano ovvero il corpo di carne, pelle su cui constatiamo i Segni epidermici della Pella dei Tempi. Ogni cosa ha la sua maschera , forma, fisionomia, struttura, icona, nome, colore, sostanza che  come un abito  che si veste o si spoglia inevitabilmente come foglie che cadono nella stagione morta. Ritmi, cicli e stagioni secondo madre natura da eoni su eoni…che si cercano di decifrare lo scorrere del Tempo e di ogni principio che pure divinizzato impersonificato dal mito con il remoto- vecchio Saturno che falcidia e fagocita i suoi stessi figli o da quel Giano (latino)  primo pater divino del mito romano – che detiene le Porte (Janua –la Porta)e le Chiavi dei Cieli e dell’Infero, degli Abissi. La Chiave Aurea dei Cieli e la Chiave argentea degli Inferi, passata poi nei Millenni nella mani di quel Pietro che da Sommo Pontefice o Ierofante celebrando i rituali liturgici della Terra Saturnia, rinnovati sugli altari in cui Helios- il dio Sole è stato soppiantato dal Sole Invitto , noto – emblema degli imperatori romani (Eliogalbo) ed infine di Costantino Cristiano e Sole di Giustizia cristiano.
rotamundiL’uomo non è apparso su questa sconfinata landa terrestre per milioni di anni per essere gettato in balia del Nulla. Nel Nulla – impropriamente semmai se ci si affida alla logica della scienza che afferma come dal Nulla Infinito Oscuro sia scaturito il mondo (cosmo) la creazione dei cieli. Perciò – ammessa ogni Oratione o   Teoria e licenza scientifica , nulla potrà più turbare i filosofi che chiamano l’Infinito che avvolge senza limiti il corpo dei mondi stellari, il Manto avvolgente come una culla, come una placenta, come una Madre Cosmica la più grande stella come la più piccola invisibile cellula chiamata Vita.  Tutto il Divenire delle Cose ha una sua matrice, una sua origine, il Principio che allarga la sua esistenza nel tempo successivo delle età cronologiche che sono il fluire degli eventi chiamato : Futuro. Guardando i Cieli – Noi oggi vediamo come erano le stelle nel passato di dieci o cento o mille anni luce fa che possiamo anche calcolare la loro posizione e possibile cifra della loro Vita Cosmica, tanto più con il nostro Sole che continuerà a brillare per così tanti millenni(miliardi) illuminando una terra futura priva di oceani e pure della stesa Via.
Di fronte a misure così immense che non avranno nessun testimone umano della civiltà attuale…evento che dovrebbe far meditare sulla fragile, effimera esistenza Umana a rischio più di ogni altro tipo di vita e di insetto che invece potrebbe sopravvivere e adattarsi a condizioni proibitive per l’umanità, ma adattabilissime per le sole formiche o scarabei stercorari. Questa Natura così sorprendente con equilibri che da un secolo abbiamo incrinato, cosa che nessuna altra creatura fa, salvo noi umani figli del bene e del male che poco ci preoccupiamo del Futuro, anzi mettiamo alla gogna coloro che si fanno profeti, araldi, cassandre del domani  a repentaglio – azzardo – per le rovinose libertà di fare senza alcun criterio e rispetto, per quanto da milioni di anni invece manifesta la Natura. C’è il sentore che pochi uomini per puro istinto, presagiscono il Domani. Un domani collettivo pari agli insetti in comunione con la natura, hanno antenne per invisibili(onde) che vibrano- percepiscono in anticipo la Tromba del Giudizio. La Crisi di una Apocalisse delle Fonti, delle Acque, dei Mari e degli Oceani vilmente inquinati dalla fogna dei rifiuti umani. A questa generazione finale del Millennio è stata data la Chiave dell’Abisso(Ade o Inferno) La Chiave delle Cataratte celesti, delle Acque(Idrogeno) dell’Idro … Genesi che da Acqua di Vita diventa invece il Diluvio di Fuoco e fiamme dissolutrici  nucleari. laclefUn Fuoco che invece di aiutare la GENESIS umana sulla strada del progresso, come un fuoco strappato dall’Olimpo, dalla Città degli Dei e portato benedetto tra gli uomini per accendere il focolare della Universalità e della Fratellanza, si erge come fuoco nero alimentato dall’olio nero? Così maledetto e  sfuggito dalle mani sagge di un Prometeo previdente per cadere nella mani di un fanatico imprevidente fratello per nulla saggio e cosciente del Potere manipolato e male imbrigliato, tanto da sfuggire dal suo controllo e come un Fetonte, figlio del sole e della terra, precipitare nell’Infero tartaro o nel deserto arido dell’autodistruzione marziale.
Eroi di ieri e di domani che non sanno prevedere le vere minacce che vengono dal potere dell’infero dell’isteria che disgrega l’armonia umana, invece di gettare il seme di una fiamma universale, il serto di una corona che cingerà la fronte di un monarca universale. Da Dante a Nostradamus al Fanti il sogno di un Novello Augusto non si è mai spento e cova come la Fenice sotto le ceneri e le braci per rinascere al soffio del vento Anemos , Spirito della Verità.
Chi pensa ad un modo unito sotto una stessa Etica e Legge planetare, sconfina secondo gli scetticismi imperanti nell’Utopia di una Città del Sole, teorie che ha alle spalle i suoi cinquecento anni profetici , quei cinquecento dieci e cinque o qui indice anni dopo cui riappare la PHENICE .
Ed a tutt’oggi queste profetiche visioni sono disprezzate soprattutto da coloro che hanno troppa cultura politica e pregiudizi, dimenticando che poi le grandi Profezie derise e vilipese sono balzate sulla scena del mondo prepotentemente a dispetto dei Dotti, che hanno una sola parola sule loro labbra di loquaci tuttologi che hanno solo il coraggio di dire IMPOSSIBILE ad ogni cosa che FACCIA luce sul Futuro…e così mettendo a nudo  la loro inerzia mentale tanto sterile di non essere capaci di immaginare il Domani. Il Futuro è dentro di Noi , e questa pandemia divina o fantastica, curiosità senza limiti, questa voglia in fronte di sognare ad occhi aperti, il Fiat Lux da cronometrare. Potete chiedere ad una stella quando è nata, quando ha iniziato a splendere nel firmamento ? Non possono datare l’inizio, salvo immaginarlo perché il principio è troppo lontano indietro. Concepiamo solo virtuali fili di una matassa complessa che invisibili forse o mani cosmiche hanno sbrogliato con l’immensa veste dei cieli.
atlante
Troppi sono i Carrefour dei Nodi che come incroci compongono il filo di queste stringe(corde) tanto della Vita che hanno contrassegnato il primo istante della corsa ed esperienza d’uomo a mente aperta a tutti gli orizzonti che man mano si sono presentati e da soli dentro lo schermo eterico, mentale sfera dell’immaginario specchio di una fonte che  in noi germoglia come ideali che non hanno confini, limiti, proibizioni, divieti, ostracismi, morali, decaloghi a cui attenersi sottomessi, ubbidienti a tanti dogmi salvo altrimenti…infrangere queste catene rivoluzione dopo rivoluzione , RIVELAZIONE DOPO RIVELAZIONE.  Ma dentro di Noi cosa cambia man mano che passano gli anni  e i decenni ? Cosa Dio cambia nello spazio di pochi decenni ? Da quando abbiamo scritto queste righe  lentamente grazie al vento(anemos) degli eventi come accade per le dune del deserto che granello dopo granello si sono formate nuove dune, o colline su cui bisogna montare a mostrare la fiaccola sempre in alto se vien meno la Luce.  Così le mode e i modelli dei costumi e degli abiti cambiamo come le idee che si alternano come in una mescolanza che è divenuta unicamente una farsa o più semplicemente la ripetizione ciclica di modelli vistosi o severi sino alle autarchie, e sprechi e rifiuti senza contenimento, fatti sulla nostra Pelle. E sulla nostra Pelle che passano le crisi economiche e politiche, il costo di una vita tartassata  ad opera dell’estrema impostura ed imposta di uno Stato Fiscale.  Sono lontani i tempi della Decima biblica.  Che ogni ceto sociale doveva allo stato…incluse le etere o puttane o squadroni  dell’harlotry o whore o worse peggiore che colma le Borse! Nei tempi passati chi era dedito allo strozzinaggio era condannato persino con la Forca (The Gallow)Siamo ad un punto che è arduo riconoscer chi sia il vero usuraio  che si comporta da vampiro e Sangsue e causa angosciante e di sconforto, privazione, depauperamento del lavoro  da portare all’Autodistruzione. Le leggi di Ieri sono semplicismi in confronto alle trappole burocratiche entro cui è presa al laccio la nostra esistenza.( la Corda peggiore o the Rope è l’EU"europea unione"Ropa il  cappio strong rope che impicca economicamente …)
abbraccio
Guardandoci attorno possiamo solo rammentare che sono stati “i nostri padri” putativi della politica e dell’economia a portarci verso questo sistema angosciante ed incertissimo del nostro futuro.( Non hanno compreso assolutamente questa crisi)- Qualsiasi risparmio è stato divorato dall’inflazione  galoppante, pochi denari messi via, ora milioni senza potere di acquisto o di rendita alcuna per sopravvivere. poveri coloro che hanno lavorato tutta una vita per sperare. dopo aver fatto le formiche, di avanzare nella vecchiaia la speranza di sognar come le cicale…meritatamente. Tempi davvero incerti e di grande inquietudine in cui tutte le certezze e le promesse fatte dalla classe dirigente(Partiti) appaiono ora come menzognere spiagge verso cui chi arriverà nel Domani, si troverà fesso e buggerato, con poche lire senza diritti e sostegni. Speranze tradite…per coloro che giovani di ieri, invece  speravano in un migliore futuro. E nessuno di loro ha mai immaginato che saremmo arrivati a tala lastrico generale, poiché nessuno di loro ha prestato orecchio al saggio che avvertiva…vista la generale conduzione del sistema in mano a uomini poco nobili nell’impegno dei doveri sociali, bensì attivissimi per i propri ed unici interessi di partito e di Élite(lobby)-
Le Cassandre hanno avuto ragione ma ciò nonostante continuano a non essere considerate e credute !Si continua ad alimentare l’ostracismo , a tener fuori chi ha dimostrato di aver una tale lungimiranza economica e politica, ecologica ed etnica dello scenario planetare. Docenti ed esperi  del senno di poi appaiono sui teleschermi per spiegare alle masse i loro illuminanti pensieri che ciechi ieri, pretendono ora di essere guariti per guidarci nel futuro. E senza di fatto sia avvenuto il Miracolo o siano stati investiti dallo Spirito Santo !
Essi ancora preannunciano imperturbabili che tutto filerà liscio, sdrammatizzando le crisi, il crollo dei sistemi, il malcontento generale, la fame che galoppa come il cavallo) impazzito e tenebroso descritto nell’Apocalisse. Il Cavallo del grande Crescente Islamico (7-7 Vedi Centurie)!!!!  Quel Libro del Destino che è un altro Libro disseminato di enigmi, in cui più che della Predestinazione umana c’è il Giudizio sul Mondo "The of the World Rating ?  Ovvero quanto ci costano questi Giudizi sui piatti dell’economia ! "  Debiti e crediti secondo la Clasificación-Sorting del Mundial- Η Αξιολόγηση του Κόσμου(in greco) Axiologisi tou Cosmo- δικαστή κρίνει – Consideriamo e giudichiamo come viviamo  allora strozzati dal Giudizio o dal Giudice sino a spaccare un crino-capello in due !-  Ma ci sono ancora molti millenni di vita e di più civiltà secondo le pagine dei Libri e dei Presagi che vanno oltre il 3979 immenso scenario che ha incluse nel vasto caleidoscopio immaginifico – non tutte le Vite ma salvo alcuni di coloro che incarneranno il mito del Bene e del Male e vivranno nei secoli, come immortali maestri dello spirito e del tempo e del Tempio e del suo Architettore –  di cui non conosciamo ancora i suoi Riti  celesti e cosmici e soprattutto retti dal Misterion-Terion -Erion (Montone) del TEMPO stesso che perdurando ad oltranza, sia il Mistico Segreto del Tempo  per noi Umani e coloro che verranno l’eredità di promesse le cui cifre e il Cuncta (TOTALE, IL TUTTO) da enumerare resta INFINITO specchio del Mondo e del Cosmo Tutto.
Questo articolo è tratto dalle pagine  finali 192/3/4/5 de I DESTINI d’Italia di Renucio Boscolo  – 1992- Gribaudo editore.

lunedì 11 dicembre 2017

Boldrini e Soros, santi subito... Con poema di Giacomo Leopardi aggiunto


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Ha provato la sua nobilitade con l’appassionata aderenza allo Zeitgeist (si può anche dire vernacolarmente “trend”) che caratterizza la nostra superiore civiltà non lasciandosi sfuggire nessuna delle campagne SMS che sostengono e promuovono i valori delle democrazie occidentali. 

L’hanno vista alla testa e in vetta alle schiere combattenti, novella Marianna nel quadro di Delacroix, contro gli haters calunniatori delle Ong sorosiane salvavite nel Mediterraneo, contro gli uomini ontologicamente e in toto stupratori e molestatori, da Gheddafi, Mladic o Assad all’ultimo regista accusato da una vegliarda, oggi, ma infastidita nel primo dopoguerra, contro i naziskin che hanno disseppellito il corpo del Fuhrer, gli hanno insufflato nuova vita, lo hanno moltiplicato per partenogenesi e lo stanno installando nei luoghi supremi della governance occidentale ( *). E vessillifera di tante altre battaglie, proprio tutte, miranti a corazzare uno status quo costato alle nostre confraternite, legali o meno, tanta fatica costruire.

Stralcio di un articolo di Fulvio Grimaldi



(*) C’e chi azzarda una calunnia come quella secondo cui, quanto Trump gonfia a bue il ranocchio nordcoreano per dar modo agli armieri di ingrossare il budget del Pentagono oltre i 1000 miliardi attuali (più di tutti gli altri bilanci messi insieme, 15 volte quello russo), tanto i nazisti 2.0 in cravatta e risvoltino pompano i (loro) virgulti in bomber e cranio rasato (vedi la chiassata e megacontrochiassata ipocrita sul lago di Como), per dare alla loro macelleria sociale, militarista e culturale la scudo dell’antifascismo. Ovviamente pure fake news, no?



Poesia collegata:


Lodo che si distornino gl’italiani dal cieco amore
e imitazione delle cose straniere,
e molto più che si richiamino e s’invitino
a servirsi e a considerare le proprie;
lodo che si proccuri ridestare in loro
quello spirito nazionale,
senza cui non v’è stata mai grandezza a questo mondo,
non solo grandezza nazionale, 
ma appena grandezza individuale;
ma non posso lodare che le nostre cose presenti,
e parlando di studi,
la nostra presente letteratura,
la massima parte de’ nostri scrittori, ec. ec.
si celebrino, si esaltino tutto giorno
quasi superiori a tutti i sommi stranieri,
quando sono inferiori agli ultimi:
che ci si propongano per modelli;
e che alla fine quasi ci s’inculchi di seguire
quella strada in cui ci troviamo.
Se noi dobbiamo risvegliarci una volta,
e riprendere lo spirito di nazione,
il primo nostro moto dev’essere,
non la superbia né la stima delle nostre cose presenti,
ma la vergogna. E questa ci deve spronare
a cangiare strada del tutto, e rinnovellare ogni cosa.
Senza ciò non faremo mai nulla.
Commemorare le nostre glorie passate, 
è stimolo alla virtù,
ma mentire e fingere le presenti è conforto all’ignavia,
e argomento di rimanersi contenti
in questa vilissima condizione.
Oltre che questo serve ancora ad alimentare
e confermare e mantenere quella miseria di giudizio,
e mancanza d’ogni arte e critica,
di cui lagnavasi l’Alfieri (nella sua Vita)
rispetto all’Italia, e che oggidì
è così evidente per la continua esperienza
sì delle grandi scempiaggini lodate,
sì dei pregi (se qualcuno per miracolo ne occorre)
o sconosciuti, o trascurati, o negati, o biasimati.

Giacomo Leopardi, Zibaldone (24 Marzo 1821) [pagine 865-866]


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P.S. E mi perdoni l’antisovranista Boldrini, impegnata nella sacra battaglia a me e a tutti gli altri malmostosi farabutti fakenewsisti della Rete. E perdoni anche Giacomo Leopardi…

sabato 9 dicembre 2017

USA si arrogano il merito della liberazione della Siria e vi resteranno finché farà loro comodo

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Pentagono: Gli USA resteranno in Siria 'finché sarà necessario'

"Gli Usa resteranno in Siria "per assicurare una duratura sconfitta dell'ISISManterremo il nostro impegno sul campo fino a quando sarà necessario, per sostenere i nostri partner e impedire il ritorno dei gruppi terroristici", ha dichiarato il portavoce del Pentagono, Eric Pahon."

"La liberazione del territorio siriano ad est dell'Eufrate ripulito dai terroristi è un merito americano, non russo, ritiene il Pentagono:
"Il regime siriano e la Russia non hanno dimostrato un approccio serio nella lotta allo Stato Islamico. Hanno realizzato solo una piccola parte delle operazioni, e la maggior parte del territorio, liberato in Iraq e in Siria, è stato liberato grazie agli sforzi della coalizione USA e dei suoi partner" ha detto, aggiungendo che la coalizione guidata dagli USA continuerà l'azione in Siria a sostegno delle forze locali, per completare la disfatta dei terroristi e stabilizzare la situazione." (Fonte: AFP)

Il governo USA (sia quello ufficiale che occulto o profondo) si sta sempre più rendendo patetico e risibile con le sue dichiarazioni e scelte strategiche fallimentari, sostenute da una propaganda mediatica sempre meno convincente, che alimenta sempre più la conflittualità e la diffidenza nei loro confronti. 

Continuando di questo passo rimarranno sotto il loro giogo solo quei paesi ricattabili, che non possono sottrarsi alla prepotenza americana per la loro intrinseca debolezza, tutti gli altri si allontaneranno, perderanno sempre più alleati. 

Ma la cosa più grave è che provocheranno un sempre più grave scollamento tra le popolazioni delle varie nazioni e le loro leadership, essendo queste ultime a libro paga degli USA. 

Le popolazioni saranno sempre più ostili agli USA comprendendone le intenzioni egoistiche e bellicose che fomentano ulteriori e rischiosi conflitti bellici che potrebbero estendersi, intenzioni palesemente contrarie al desiderio di pace della stragrande maggioranza della popolazione dei paesi cosiddetti “occidentali”. 

Per cui gli USA si ritroveranno sempre più isolati nella loro prepotenza finanziaria e belligerante, perdendo anche gli ultimi residui di credibilità e capacità diplomatica, per cui potranno solo ricorrere all’uso della forza, dando così sempre più spazio di manovra alle fortissime ingerenze filosioniste interne all’amministrazione americana, che oltre alla finanza controlla anche l’enorme apparato industriale militare. Non avendo più alcun argomento convincente non rimane che la forza bruta, appena ammantata da alibi giustificativi puerili, diffusi dai media loro asserviti, abbozzati ridicolmente e penosamente, che possono ormai convincere solo gli stolti e gli ottusi. Gli USA e i loro sodali (Israele e Arabia Saudita in primis) sono i maggiori responsabili della proliferazione del terrorismo in corso a livello planetario e dei conflitti bellici che ne conseguono. 

E’ bene esserne consapevoli per poter interpretare tutto ciò che avverrà prossimamente.

Claudio Martinotti Doria - 
claudio@gc-colibri.com

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giovedì 7 dicembre 2017

Lunga vita al lupo... No all'abbattimento del canide


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E' saltato  il voto alla Conferenza stato-regioni del  6 dicembre 2017, con all’ordine del giorno, al punto 10, il piano per la conservazione e gestione del lupo in Italia, che  contiene anche norme per il suo abbattimento, chieste da alcune Regioni. Le associazioni ENPA, Italia Nostra, LAC, LAV e LIPU hanno espresso «vivissima contrarietà a qualsiasi proposta di poter concedere "abbattimenti" in qualsiasi forma e modalità. Un’autorizzazione del genere sarebbe del tutto inaccettabile e significherebbe cedere al ricatto di chi, in violazione della legge, ha già crudelmente ucciso, decapitato, impiccato lupi per ottenere proprio una legalizzazione di tali delitti». Le associazioni promettono una dura battaglia che avverrà con ogni mezzo possibile, anche con i proprio uffici legali.

«I cittadini, in milioni, hanno già espresso la propria netta contrarietà alle uccisioni, ma queste sono duramente condannate anche dal mondo scientifico - che le ha definite dannose e controproducenti come nell'ultimo recente caso dello studio dell'EURAC -  e anche dalle regioni stesse, che si sono in passato espresse contro. Non si comprende perché il Ministro Galletti - il quale continua a non voler coinvolgere né rispondere alle associazioni opponenti - voglia investire milioni di euro per contare i lupi, mentre invece dovrebbe finanziare le misure di prevenzione - vigilanza, guardiania con l'ausilio di cani, recinzioni fisse e mobili - che se fossero obbligatoriamente applicate tutelerebbero anche gli animali da allevamento risolvendo qualsiasi conflitto. Invece, sembrerebbe cedere - forse per non perdere qualche consenso? - a chi pretende di allevare gli animali liberi senza alcuna forma di protezione e anche a quegli allevatori che si sono trasformati in bracconieri. Non è Galletti, non è lo Stato e il suo Ministro per l'Ambiente che dovrebbe tutelare la biodiversità e proteggere gli animali selvatici, tra l'altro considerati dalla legge beni indisponibili dello Stato?».

Un ultimo appello le associazioni lo rivolgono alle regioni, chiedendo di mostrare buonsenso e di bocciare la parte del piano che prevede abbattimenti ora e in futuro, e ai vertici del Governo: «Distruggere quella rete di tutela che ha garantito la tutela del lupo, predatore fondamentale anche per tenere sotto controllo cinghiali e ungulati, equivarrebbe ad una dura sconfitta sul piano scientifico e significherebbe anche ledere la fiducia degli italiani che in tanti hanno bocciato le uccisioni: veramente questo Governo vuole essere ricordato come complice e responsabile della legalizzazione degli spari contro i lupi?» 

Carlo Consiglio, LAC -  consiglio.carlo@tiscali.it

mercoledì 6 dicembre 2017

Geopolitica - USA e cambiamenti in corso in Nord Africa e Medio Oriente - Curdi, Iran, Siria, Turchia, Yemen, Egitto...


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Sembra che gli USA abbiano smesso di armare l'SDF/YPG. Lo fanno per non irritare troppo la Turchia?
Lo fanno perché Trump e Putin si sono messi d'accordo su qualcosa? Io non lo so, ma per rispondere bisogna tener conto non della persona Trump e del suo apparire, ma delle forze che hanno messo Trump alla Casa Bianca (e non parlo della "rust belt"). Ad ogni modo se anche fosse penso che la cosa sarebbe così segreta che anche a Washington in pochi la sanno.

Infine, lo fanno per davvero? In questo caso la risposta sembra affermativa, visto che il sostegno aereo all'SDF e alle milizie etniche a Est dell'Eufrate è stato preso in carico dall'aviazione russa dopo una serie di incontri con comandanti dell'SDF/YPG e delle milizie locali anti ISIS. E a seguito di questi incontri i Russi hanno dichiarato che tutti sono d'accordo a considerare le regioni ad Est dell'Eufrate ora in mano all'SDF, "parte integranti della Siria": https://www.rt.com/news/411945-syria-kurds-russian-support/

Come mai? Possibile risposta: il progetto di stato indipendente curdo in Iraq è sfumato il giorno dopo il "vittorioso" referendum (quel che è successo in Catalogna sembra una replica in farsa). La Turchia non ne vuole sapere (è noto che l'YPG è diretto, in senso letterale, dal PKK) e, anche se obtorto collo, gli USA ne devono tener conto. Inoltre un Kurdistan siriano, così come uno iracheno, sarebbe circondato da stati e nazionalità ostili e non avrebbe sbocco sul mare. Ancora, e a differenza degli stessi Curdi iracheni che una base regionale ce l'hanno, ad occhio e croce il 70% delle regioni conquistate dall'SDF non sono per nulla curde e le popolazioni locali, anzi, hanno il dente avvelenato con l'YPG/SDF a causa delle violenze e delle pulizie etniche che sta facendo, a partire dagli abitanti di Raqqa che hanno visto la loro città completamente distrutta dagli americani e dall'SDF che poi si sono messi d'accordo con l'ISIS - che a Raqqa ha fatto nefandezze - per farli andare, armi pesanti comprese, nella base illegale americana di al-Tanf al confine con la Giordania. 

L'SDF è totalmente curdo, nonostante la propaganda dica che è composto anche da assiri cristiani, arabi e turcomanni. Ma la famosa "brigata assira" è una unità public relation oriented, composta da 80 uomini. Idem la "brigata turcomanna". A quanto pare persino i famosi - da noi - combattenti occidentali (progressisti, femministi, persino marxisti) non hanno praticamente mai sparato un colpo ma sono stati presi per far scena (addirittura una era una modella canadese, se non ricordo male, che si è fatta pubblicità in questo modo). Tutto questo è stato rivelato dall'ex numero uno della comunicazione dell'YPG.

Ad ogni modo è' tutto da capire come si evolverà la situazione. E' veramente un intrico che non ha molti precedenti. Ricorda un po' quei bei film di Sam Peckinpah come Sierra Charriba o il Mucchio Selvaggio, dove A utilizzando degli infidi B deve andare ad ammazzare C che si rifugia dove c'è D che sta facendo la guerra a E, così che alla fine c'è una sanguinosa baraonda.

A proposito di Donald Trump, pare che voglia mandar via Rex Tillerson dal Dipartimento di Stato per metterci l'attuale capo della CIA, Mike Pompeo. Sarebbe un altro favore ai neo-liberal-cons. In molti la vedono come una mossa anti iraniana (Tillerson insiste che Teheran è "compliant" con gli accordi nucleari - inoltre vuole negoziare con la Corea del Nord). Una mossa che farebbe il paio con il mini golpe di Mohammad bin Salman in Arabia Saudita e le immediatamente seguenti dimissioni del primo ministro libanese Saad Hariri annunciate proprio da Ryiad, cioè da un paese straniero (cosa che non si era mai vista) per denunciare il cosiddetto "asse sciita". Dimissioni poi ritirate in Libano e ri-minacciate. 

Aggiungiamo la recentissima nascita della "Nato musulmana" diretta dai Saud ramo vincente (a scopo antiterrorista - hanno la faccia come il culo!). Aggiungiamo le dichiarazioni isteriche di Israele contro la possibile installazione di basi iraniane in Siria (in realtà l'intervento militare diretto iraniano in Siria è minimo) e sembreremmo avere il quadro della preparazione di un attacco militare contro il Libano e poi l'Iran.

Ma l'Iran può essere attaccato solo dagli USA
Israele sa che non ce la può fare da sola. Mohammad bin Salman le sta prendendo di santa ragione persino nello Yemen, nonostante i suoi massacri di civili e nonostante lo Yemen sia lo stato arabo più povero in assoluto. L'aritmetica ci dice che 0+0=0. Quindi anche la paventata alleanza israelo-saudita non ce la può fare da sola. Inoltre la "Nato musulmana" è solo sunnita. E non ha dentro il Qatar e nemmeno la Turchia che invece è impegnata in continui incontri con Russi e Iraniani ad alto livello. E penso che Mohammad bin Salman non riuscirebbe a portarsi in guerra nemmeno l'Egitto, cioè lo stato arabo più importante - e infatti gli sta scatenando contro l'ISIS nel Sinai.

L'Europa, di una guerra in Libano e in Iran non ne vuole sapere. Macron pur di riportare Hariri in Libano e fargli ritirare le dimissioni si è esposto agli schiaffoni diplomatici a Ryiad (non è stato ricevuto da re Salman). E io non penso che gli USA faranno la guerra all'Iran. Certo, cercano di mettere Teheran sotto pressione, cercano di convincere Mosca a tenere a bada l'Iran. Ma una guerra contro l'Iran non la faranno. Innanzitutto, se scoppiasse la guerra lo Stretto di Hormuz sarebbe chiuso immediatamente (chi conosce come è fatto il suo fondale sa che basterebbe mezzora) mettendo in ginocchio l'approvvigionamento energetico europeo. Ma, ancora più importante, oggi gli USA la guerra all'Iran non se la possono permettere né per ragioni interne né per rapporti di forza globali. 

I neocons sapevano il fatto loro: quando decisero nel 2001 di mettere sottosopra il Medioriente allargato si diedero come scadenza 5 anni, perché sapevano che la finestra delle possibilità geostrategiche, aperta col collasso dell'URSS, si sarebbe chiusa in fretta. E l'intervento russo in Siria ha dimostrato che la finestra infatti si è chiusa. Per chiudersi ci sono voluti più di 5 anni. In Libia nel 2011 la Russia non è potuta intervenire e in Siria non ha potuto farlo fino al 2015. 

Poi è intervenuta, ribaltando la situazione con una modestissima presenza militare (si pensi che in Siria non ha mai avuto contemporaneamente più di 35 aerei da combattimento). E Putin non è persona da mosse avventate, se è intervenuto è perché sapeva che tenendo conto di tutto il quadro complessivo della crisi mondiale, poteva farlo.

Piotr

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Articolo collegato: : https://www.rt.com/usa/411759-us-stop-arming-kurds/

martedì 5 dicembre 2017

Fake news "a fin di bene", diramate dai dominanti


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I dominanti sono quattro gatti e campano di rendita, nel senso che campano alle spalle di tutti gli altri. I dominati sono tutti gli altri , ormai anche più del 99% reclamato dagli Occupy, oggi svaporati. Per cui aveva ragione Gramsci a chiamarli popolo e si aggirano tra i sepolcri coloro che ancora invocano la classe operaia e il proletariato a guidare la rivoluzione. Irriducibili alla presa di coscienza che proletario è il mio fruttarolo ridotto al nocciolo dal proliferare dei supermercati e operai sono la cassiera di qualsiasi supermercato e l’insegnante di qualsiasi scuola. Compresi coloro che questi lavori se li sognano, o li fanno da tre giorni a un mese. 

L’operaio Fiat oggi sta alla FCA di Detroit o Pomigliano e, come l’altofornista dell’Ilva, sta attaccato con i denti alla catena di montaggio, o alla palata di carbone, che avvelenano lui, i suoi figli e la sua comunità.


I dominanti per mantenere questo assetto delle cose devono mentire per forza. Con le bugie, oggi dette fake news, lo mettono in quel posto ai dominati. I dominati possono mentire anch’essi, ma costretti, e perlopiù a se stessi, per cavarsela in qualche modo, o per non dar fuori di matto. 

Nel primo caso è dolo, nel secondo colpa, ma neanche tanto. La vicenda delle fake news è tutta qui. 

Sarebbe facile smascherare il gigantesco inghippo planetario, radicato in una storia che inizia 2017 anni fa e che raggiunge la perfezione con il finanz-militar-securitar-capitalismo dei nostri giorni. 

Non fosse che i dominanti hanno messo in campo una formula assolutamente geniale: quella delle fake news a fin di bene con dentro, però, il batterio dell’eterogenesi dei fini. Fini malvagi.


Fulvio Grimaldi

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Tanto per dirne una....

lunedì 4 dicembre 2017

La “dolce morte”…


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Tutto il discorso si può dire  che inizi con Socrate e con la sua decisione di sottomettersi volontariamente alla morte, ovvero di non fuggire alla condanna inflittagli dagli ateniesi per avvelenamento con la cicuta.  Ai suoi tempi alcuni dei discepoli stretti gli consigliarono di non accettare la sentenza e di salvare la pelle scappando da Atene ma il filosofo imperterrito suggerì: “Prima o poi la morte arriva comunque, ora se io fuggissi per amore della vita negherei il valore della democrazia e del verdetto popolare liberamente espresso, inoltre non conoscendo ciò che mi attende nel “post mortem”  la curiosità innata del ricercatore che è in me  mi spinge a non scantonare da questa esperienza,  che viene spontaneamente. Se dopo la morte non vi è più nulla  potrò godermi un meritato riposo se invece vi è ancora coscienza ed esistenza allora potrò    finalmente corrispondere con spiriti nobili ed elevati ed avere una interessante condivisione sul significa dell’Essere. In entrambi i casi perché preoccuparsi?” Con queste parole serene Socrate bevette l’infuso mortale e se ne  morì descrivendo dettagliatamente le sue esperienze  fisiche e psichiche in ogni momento del processo di dipartita.

Dal punto di vista etico, l’eutanasia  volontaria  ha una sua dignità morale, non solo nella cultura occidentale ma anche in oriente, ove è accettato il “suicidio” onorevole, vedi il caso dell’auto sbudellamento (harakiri) in Giappone, o l’ascesa sulla pira degli asceti ancor vivi in India (ed a questo proposito ricordo la storia del guru prelevato da Alessandro Magno nella piana gangetica eche si  immolò sul fuoco ardente poco prima della morte di Alessandro stesso).

Anche in Cina e nella cultura indioamericana la “morte sacrificale” viene accettata come un fatto normale, addirittura nella storia mesoamericana si narra che la creazione del mondo avvenne proprio in seguito al “sacrificio” di due importanti Dei (uno brutto
ed uno bello) che si gettarono nel fuoco primordiale e da ciò fecero nascere la vita sulla terra.

 Allo stesso tempo, sempre da epoche immemorabili, viene posto l’accento sulla gravità del suicidio come atto di regressione karmica, ad esempio nella tradizione cristiana ai suicidi è comminato un girone infernale pessimo e persino in India ed in Tibet ai suicidi vengono riservate numerose reincarnazioni espiative (come ciechi o malati gravi).  Ma in questo caso si parla di atti di suicidio in cui si vuole fuggire dal proprio destino, non si ha il coraggio cioè di affrontare le prove che la vita ci manda e quindi queste prove devono essere riportate davanti all’anima. Insomma c’è sempre il dubbio che  la morte auto indotta sia una specie di fuga o noncuranza verso la vita, come nel caso di morte causata da eccessi e vizi,  in tal senso persino la persecuzione terapeutica -che tiene in vita il malato a “tutti i costi”-  potrebbe esser vista come una forma karmica espiativa.

Mentre, dal punto di vista del giuramento di Ippocrate,  la cosiddetta “donazione” degli organi non è altro che un omicidio legalizzato, infatti molti anestesisti si rifiutano di certificare la “morte cerebrale” di infortunati (soprattutto giovani) ai quali vengono poi espiantati degli organi sani, poiché  tali asportazioni possono avvenire solo da “un organismo  vivo”  -il cuore della vittima  ancora batte-  mentre l’esame delle onde pensiero segnalanti l’attività cerebrale  indica  una linea piatta. Il che non significa però che tale “morte cerebrale” sia reale decesso, infatti la stessa condizione si manifesta ad esempio in uno stato di assorbimento profondo, come il samadhi dello yogi, ma già sappiamo che dal samadhi si può tranquillamente uscire e riprendere le funzioni vitali… Dal che se ne deduce che “materialmente” la donazione degli organi avviene “uccidendo” il donatore.

Queste ipocrisie e falsità mediche sono poi “pareggiate” dal punto di vista moralistico nella conservazione in vita di un corpo malato irrimediabilmente che viene mantenuto artificialmente “vivo”, come tanti casi eclatanti descritti dalla cronaca.

Lasciando  da parte la “morale” resta comunque aperto il discorso della legalità e del diritto umano,  in Italia come nel resto de mondo il legislatore decide (in teoria) su base  razionale e quindi la normativa  è ancora aperta sia pur confusa, di più non posso dire anche perché  non è nelle nostre mani poter prendere decisioni in un senso o nell’altro.

Credo che il “feroce”  karma umano stia già lavorando nel tracciato del dovuto.  Mi si perdoni l’argomento "truce"...

Paolo D'Arpini  

domenica 3 dicembre 2017

La destra è sinistra e la sinistra è destra


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.... l'auto-definita  "sinistra"  dopo un secolo è ritornata ai nefasti dei "crediti di guerra" e al linciaggio di chi si oppone alle guerre imperialiste "democratiche". La storia di questa parabola, di questa sorta di corruzione aristotelica deve essere ancora capita. Io in parte la imputo al crollo (momentaneo?) dell'idea di comunismo e delle sue organizzazioni, cosa che ha lasciato correre a briglia sciolta quella intellettualità un po' bohémien e molto ideologica - e quindi non politica - che era tenuta a freno dai partiti comunisti storici. Non sto facendo un'apologia dei modi in cui questa disciplina era imposta. Rilevo però che era ritenuta necessaria dal marxismo politico, innanzitutto da Gramsci e da Lenin. Invito a rileggere gli "Scritti Corsari" di Pier Paolo Pasolini per capire cosa intendo, anche se so che qualcuno - con cui per altro mi trovo in sintonia su tutto il resto - non sarebbe d'accordo con questo invito.

Raffaele Scirtino su "Infout" afferma che la sinistra è ormai strutturata nel potere, non quindi nemmeno senso parlare di "tradimento". E ha perfettamente ragione. Io infatti penso che sia meglio parlare di "corruzione in senso aristotelico", una forma di decadenza da uno stato originario. D'altra parte questo tipo di sinistra bohémien e ideologica non è mai stata di classe. Ed essendo ideologica era facile preda delle parole o, per dirla con Gramsci, dei camuffamenti di obiettivi reazionari con scimmiottamenti de modi di agire della classe. Le "rivoluzioni colorate" ne sono un fulgido e moderno esempio. L'inganno è stato bene apparecchiato e una lunghissima schiera di ex rivoluzionari ci è cascata, spesso pensando di essere così fedele ai propri ideali. 

Altri non ci sono "cascati" perché semplicemente sono divenuti parte attiva dell'inganno stesso. Si pensi solo a quanti ex leader del Sessantotto in Europa si sono messi attivamente al servizio delle truppe imperiali, senza nemmeno avere quel residuo di prudenza, seppur confusionaria, che era espressa nel vecchio appello in questione.


Se poi qualcuno mi chiedesse perché io invece la penso in un altro modo pur avendo fatto le medesime esperienze a sinistra, francamente dovrei metterci un po' a rispondere. Ma la prima cosa che posso dire è che tutte queste guerre scatenate dall'Impero da quando l'Unione Sovietica è implosa, mi hanno fatto venire il voltastomaco. La mia analisi politica è figlia di questo voltastomaco, viene dopo, non prima.

Piotr



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sabato 2 dicembre 2017

L'illuminismo laico e Jean Jacques Rousseau, filosofo controcorrente


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L’Illuminismo settecentesco è stato caratterizzato da una filosofia laica, empirista e sensista (con Voltaire, Hume, Condillac, Helvetius), con punte ateiste radicali (D’Holbach); da una spiccata tendenza verso lo sviluppo delle scienze, della matematica e della tecnologia (con Diderot, D’Alembert, Buffon, Maupertois,Eulero, Lamettrie, Lavoisier, Lagrange); dall’idea del progresso e dell’istruzione universale pubblica (con Condorcet, Filangieri).

Anche nel campo economico ricordiamo gli italiani Genovesi e Galiani, ma soprattutto lo scozzese Adam Smith (1724-1790), padre riconosciuto dell’economia “classica” capitalistica di mercato.

Sarebbe troppo lungo e fuori tema parlare in questa sede del pensiero economico di Smith; ma ricordiamo che, pur avendo sviluppato il criticabile concetto della “mano nascosta” che regolerebbe l’economia di mercato, il grande economista scozzese – nella sua massima opera del 1776, nota col titolo “La Ricchezza delle Nazioni” ha sviluppato interessanti tematiche, riprese anche da Marx ed Engels, come quella secondo cui il valore della produzione è determinato dal lavoro umano (teoria del valore-lavoro), e quella secondo cui il progresso economico (di cui Smith è un sostenitore) si basa sulla divisione del lavoro e sul capitale rappresentato dalle macchine.

Contro l’idea che la scienza, le tecnologie e l’economia possano portare al progresso materiale e morale dell’umanità si schierò un filosofo di origine svizzera, Jean Jacques Rousseau, nato nel 1712 a Ginevra da una modesta famiglia di artigiani di fede calvinista, fatto che influenzò tutto il pensiero del filosofo ginevrino, che rimase sempre credente, religioso e critico verso le punte più ateiste e razionaliste dell’Illuminismo.

Rousseau, di intelligenza pronta e vivace, ebbe modo di istruirsi, ma, viste le sue non floride condizioni economiche, abbandonò poi gli studi intraprendendo vari mestieri: segretario, maestro, istitutore, copista, trascorrendo anche 10 anni felici come istitutore presso una ricca signora svizzera divenuta la sua amante. Trasferitosi in Francia, continuò ad avere una vita disagiata (ne è testimone il fatto, molto criticato da Bertrand Russell, di aver abbandonato all’orfanotrofio due bambini avuti da una sua compagna popolana di umilissime origini), ma divenne improvvisamente celebre nel 1750 quando vinse un concorso indetto dall’Accademia di Digione sul tema: ”Se le Scienze hanno contribuito a migliorare i Costumi”. Rousseau dette una risposta del tutto negativa sostenendo che l’uomo primitivo nasceva libero e poteva esplicare la sua genialità naturale mentre il falso progresso della società lo rende schiavo.

Questa tematica del “buon selvaggio” (sbeffegiata da Voltaire nel “Candido”) fu ribadita nella successiva opera del 1753.”Discorso sull’Origine e i fondamenti della ineguaglianza tra gli uomini”.

A Parigi Rousseau ebbe modo di conoscere i pensatori illuministi, da cui fu parzialmente influenzato, partecipando anche inizialmente alla stesura dell’Enciclopedia e frequentando il circolo di D’Holbach; ma poi ruppe clamorosamente con tutto il gruppo di D’Holbach e Diderot per gravi divergenze idelogiche, ma anche per il suo carattere estremamente sospettoso ed ombroso. Uguale rottura ci fu con Hume, che lo aveva amichevolmente ospitato in Scozia in un momento di difficoltà con le autorità politiche parigine.

Nelle successive opere, contenenti evidenti tematiche preromantiche - il romanzo filosofico “La Nuova Eloisa” e “L’Emilio” - il pensatore ginevrino affrontò, nella prima opera, il tema dell’amore che deve essere libero dai condizionamenti sociali, e, nella seconda, il tema dell’istruzione. Per Rousseau l’istruzione deve essere individuale con l’aiuto di un istitutore, e deve svolgersi vicino all’ambiente naturale. Egli è contrario all’istruzione pubblica universale esaltata nei progetti riformisti di Condorcet o Filangieri.

Infine l’opera più politica (e da molti considerata la più importante) del filosofo di Ginevra è certamente “Il Contratto Sociale” in cui Rousseau esprime la sua idea di una democrazia diretta basata su un patto tra cittadini, in cui deve sempre prevalere la “Volontà Generale”, che coincide con la volontà della maggioranza, che è considerata sempre giusta per definizione, perché l’uomo naturale è tendenzialmente buono.

Da queste brevi note risulta come il pensiero di Rousseau privilegi il sentimento e l’istinto a fianco della ragione, valorizzi il pensiero religioso e morale (anche se non riferito ad alcuna particolare religione), valorizzi i diritti umani “naturali” (tipici del Giusnaturalismo e del mito del “Buon Selvaggio”), si opponga all’idea del progresso economico e scientifico. Questa ideologia è drasticamente criticata da Bertrand Russell nella sua “Storia della Filosofia Occidentale” ed in modo più sfumato da Ludovico Geymonat.

Il pensiero di Rousseau, polemico verso i progressi della borghesia capitalistica dell’epoca, divenne, durante la Rivoluzione Francese, l’ideologia dell’ala rivoluzionaria più radicale, i Giacobini, cui spetta l’indubbio grande merito di aver salvato la Rivoluzione dall’invasione straniera e dalla controrivoluzione negli anni più drammatici ed eroici: il 1792 ed il 1793. Contemporaneamente la successiva sconfitta dei Giacobini può essere addebitata anche al fatto che le correnti più moderate di tendenze capitaliste e finanziarie avevano un concreto programma basato sullo sviluppo tecnologico e la rivoluzione industriale, mentre i Giacobini coltivavano l’utopia di una società egualitaria formata da piccoli borghesi proprietari (mentre non concepivano un uso alternativo della scienza in una società socialista ben organizzata)(1). 


Questo atteggiamento antistorico è testimoniato dalla frase infelice pronunciata dal giudice che condannò a morte lo scienziato Lavoisier durante il Terrore (frase che, secondo altre fonti, sarebbe stata invece pronunciata dallo stesso capo dei Giacobini, Robespierre): “La Rivoluzione non ha bisogno di Scienziati!”. Anche Condorcet fu arrestato durante il Terrore e morì in carcere, forse suicida.

Vincenzo Brandi
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1) Nelle bandiere di vari stati socialisti , come ad esempio l’ex Germania Democratica, la DDR, e l’attuale Corea Democratica, sono stati inseriti simboli che indicano la conoscenza scientifica e l’istruzione, come la penna ed il compasso.


venerdì 1 dicembre 2017

Boschi da bruciare... e pressioni sull'ambiente e sui mezzi di sostentamento animale


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Il rapporto annuale sugli incendi boschivi del Centro comune di ricerca-JRC della Commissione europea (riferito al 2016 e a 30 paesi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa) conferma una tendenza verso stagioni più lunghe e più intense, con incendi che si verificano durante tutto l'anno. Dal canto suo il 2017, con oltre 700.000 ettari di terreno già bruciati, verrà sicuramente ricordato come uno dei più devastanti per gli incendi in Europa. Gli ultimi dati del Sistema europeo di informazione sugli incendi forestali (EFFIS) suggeriscono che quasi tutti gli incendi sono causati dall'uomo e pochi sono quelli derivanti da fenomeni naturali come il fulmine. Tuttavia, le condizioni calde e asciutte causate dai cambiamenti climatici provocano incendi più gravi ed una maggiore frequenza di piccoli incendi che crescono fino a diventare incontrollabili.
Relativamente all’Italia, il rapporto riporta i dati forniti dal Corpo Forestale dello Stato relativamente al 2016: 4.793 incendi che hanno bruciato complessivamente 47.926 ettari. Il maggior numero di incendi si è verificato in Calabria, ma la più grande zona bruciata si trova in Sicilia. La Sardegna presenta un numero relativamente basso di incendi, ma di grandi dimensioni, tanto da renderla la seconda regione più colpita in termini di zone bruciate.
Oltre al pericolo immediato per la vita ed il sostentamento, il fumo provocato da questi incendi distruttivi costituisce anche un rischio sostanziale per la salute umana: in questo contesto si inserisce lo studio di un gruppo internazionale di ricercatori del Centro comune di ricerca, Università di Lund in Svezia e Centro nazionale per gli studi atmosferici degli Stati Uniti d'America. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Atmospheric Chemistry and Physics. Attualmente, leemissioni di PM2.5 provenienti dagli incendi superano quelle da fonti antropiche in grandi parti del mondo, con gravi ripercussioni sulla salute. Aumentando le stagioni degli incendi, aumentano dunque inevitabilmente anche i potenziali problemi per la salute.
Il Centro comune di ricerca sta sviluppando altresì un sistema globale di informazione sugli incendi, finalizzato a monitorare e valutare le tendenze e gli effetti degli incendi in tutto il mondo, riunendo tutte le fonti di informazione esistenti a livello regionale e nazionale.
Le attuali politiche di qualità dell'aria non si concentrano sugli incendi e finora non esiste un metodo ampiamente accettato e condiviso per la gestione degli incendi, in grado di contenerli e di ridurre le emissioni conseguenti. Alla luce di questo fatto, all’accertata tendenza all’aumento delle stagioni degli incendi e alla grave stagione vista in Europa quest'anno, si rende sempre più necessaria una costante collaborazione fra tutti i paesi, al fine di individuare il modo migliore per gestire efficacemente gli incendi.
La relazione del Centro comune di ricerca, unica fonte ufficiale di informazioni sul numero di incendi e di aree bruciate per i paesi interni ed esterni all’Unione europea, fornisce ai politici i migliori dati e strumenti disponibili per aiutarli a prevenire gli effetti distruttivi degli incendi boschivi. Attraverso la raccolta dei rapporti dei singoli paesi, la pubblicazione supporta anche la condivisione di buone pratiche nella gestione forestale. I paesi partecipanti forniscono infatti informazioni importanti su
  • rischi degli incendi,
  • cause e impatti del fuoco,
  • esperienze di prevenzione e risposta agli incendi,
  • campagne di informazione,
  • esempi in cui i paesi si sono reciprocamente aiutati per combattere gli incendi
Per approfondimenti: il rapporto 2016 sugli incendi boschivi

(Fonte: Arpat)

Gli incendi boschivi in aumento in Europa

mercoledì 29 novembre 2017

Vivisezione, macellazione halal e kosher e la farsa delle leggi a protezione animali…


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L’assurdità di una legge che da una parte condanna e punisce e dall’altra autorizza e giustifica la violenza agli animali: l’identico meccanismo tra gli schiavi e i padroni di un tempo. Che razza di logica è questa? Maltrattare un animale in un luogo pubblico è condannato dalla legge, ma la stessa legge legittima ogni violenza agli stessi animali nei mattatoi o negli istituti di sperimentazione.
La causa è da ricercare nella retrograda mentalità antropocentrica che usa differenziare gli esseri viventi in categorie in cui alcune devono essere tutelate, altre possono essere fatte a pezzi, che è come considerare un crimine torturare o uccidere un europeo ma ritenere un fatto del tutto normale se le stesse violenze vengono inflitte ad un asiatico.
E così con l’avallo della legge miliardi di animali subiscono la più brutale, crudele distruzione del corpo con la mattazione, la vivisezione, la caccia, la pesca ecc. violando non solo ogni loro diritto naturale ma giustificando il più disumano trattamento: quello della tortura e del’uccisione cruenta.
La società umana ha da poco iniziato a tutelare alcune specie animali della immensa folla dei viventi: estendere i medesimi diritti ai restanti è chiedere troppo, anche se la differenza tra un vitellino ed un cane è solo nella forma del corpo ma la sofferenza percepita è identica. Perché allora si trattano in modo differente violenze analoghe? Perché l’agnellino può essere fatto a pezzi e arrostito e il cane tutelato?
Come è possibile considerare esecrabile alla medesima offesa inflitta al gatto e considerarla legittima se inflitta al coniglio? Come è possibile considerare un delitto la violenza su un cane ed essere consentita se la stessa viene inflitta nei laboratori di sperimentazione?
Il comma 2 dell’art. 1dei regolamenti comunali del Comune di Roma recita: Il Comune di Roma riconosce negli animali il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche… E non parla di animali d’affezione ma di animali. E dov’è il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche di un animale negli allevamenti intensivi?
E ancora. Il comma 1 dell’arti 5 recita: …il presente regolamento si applica a tutte le specie animali vertebrati ed invertebrati, tenuti in qualsiasi modo e detenuti a qualsiasi titolo, anche in stato di libertà o semilibertà…. o dimorano anche temporaneamente nel territorio del comune di Roma.
E il 4° comma dell’art. 7 ribadisce: A tutti gli animali di proprietà o tenuti a qualsiasi titolo, deve essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze, relative alle loro caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali. Altra norma in stridente contrasto con la realtà cui sono vittime gli animali destinati all’alimentazione umana.
Così puntualizzano i successivi articoli dei regolamenti. Comma 1 art 8: è vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali; comma 2: è vietato tenere gli animali in spazi angusti, privarli dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a temperature climatiche tali da nuocere alla loro salute; comma 4: è vietato tenere gli animali in isolamento, privarli dei necessari contatti sociali intraspecisti ed interspecifici tipici della loro specie; comma 7: è vietato detenere permanentemente animali in gabbia ad eccezione dei casi di trasporto e di ricovero per cure…; comma 12: è vietato trasportare in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenze ,ferite o danni fisici anche temporanei… Tutte norme vergognosamente disattese.
Legge 189/2004 Art. 544 recita: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Una vera e propria presa in giro a danno dei poveri innocenti e indifesi animali.
Infine. Come può essere giustificata la tradizione islamica e quella ebraica i cui testi chiedono ai propri fedeli di essere compassionevoli, clementi e caritatevoli verso tutte le creature viventi e che gli animali siano considerati portatori di anima? L’islam chiede ai musulmani di essere compassionevoli verso tutte le forme di vita. Qualsiasi crudeltà verso gli animali è teoricamente vietata. Ma come conciliare la brutalità dei metodi Halal e Kosher?
Franco Libero Manco