lunedì 7 settembre 2015

Basta riti sanguinolenti di ebrei e musulmani. No allo sgozzamento lento degli armenti


La macellazione senza stordimento preventivo è una procedura incompatibile con i diritti degli animali.
Non va mai dimenticato che parliamo di “esseri senzienti e capaci di comprendere il dolore e la paura e che di conseguenza vanno trattati secondo un codice etico condiviso universalmente” (Dichiarazione Universale dei diritti degli animali proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi, Trattato di Amsterdam del 1997 e Trattato di Lisbona del 2009) .
A  prescindere dalla fede professata, tutti comunque possano cambiare scelte alimentari e indirizzarle verso prodotti di origine non animale. Una scelta etica che fa bene alla nostra salute, a tutti gli esseri viventi e all’ambiente.
Ma fino a quando questa scelta, che vede crescere di giorno in giorno il numero di chi vi aderisce, non diventerà una realtà diffusa nell’intero pianeta, ben vengano tutti i miglioramenti.
In Italia  è stata avviata una petizione  per chiedere al Parlamento di abrogare la legge che consente la macellazione rituale Halal e Kosher. Ovvero lo sgozzamento di armenti, con morte per dissanguamento,  senza preventivo stordimento, come imposto dai dettami "religiosi" di musulmani ed ebrei.   Alcuni stati europei, come   la Polonia, Norvegia, Svezia e altri Paesi, hanno introdotto  un regolamento che proibisce tale pratica barbara. Una legge che arriva in un momento cruciale in cui le macellazioni rituali sono al centro di un dibattito molto accesso in vari Paesi, dall’Olanda alla Gran Bretagna fino all’Italia.
Ricordiamo che la macellazione rituale è un metodo che provoca molta sofferenza alla vittima. Gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione, e tali restano fino a che non sopravviene la morte per il dissanguamento completo. In Italia questo tipo di macellazione è stato autorizzato per la prima volta con il decreto dei Ministri della Sanità e degli Interni del 11 giugno 1980 e tale deroga è stata confermata da tutti gli atti legislativi successivi in materia.
E finora, nonostante l’entrata in vigore  del Regolamento europeo 1099/2009 – che fornisce la possibilità agli Stati membri di adottare disposizioni di maggiore protezione – preveda l’obbligo di stordimento anche alla macellazione rituale, nessuna decisione in proposito è stata presa.
Inoltre dal  16 giugno 2013  il parlamento europeo, con 326 voti favorevoli e 270 contrari, ha approvato una risoluzione con cui ha stabilito che la carne e i prodotti della carne derivanti da animali che non sono stati intontiti prima dell’uccisione devono avere un’etichetta riportante tale indicazione.
Ma anche sul fronte dell’etichettatura nulla è stato recepito. La LNDC chiede una rigorosa applicazione di queste etichettature. “I consumatori hanno il diritto di sapere se quello che acquistano in macellerie, supermercati o anche nei locali kebab è frutto di sofferenze aggiuntive, rispetto a quelle tradizionali, inflitte agli animali” 
E non è tutto. Purtroppo nel nostro Paese in concomitanza con la “Festa del Sacrifico“ e con la altre festività religiose islamiche si è assisto a una raccapricciante serie di casi in cui la macellazione è stata compiuta in case, cortili, prati, garage. “Ciò non deve più avvenire e la sorveglianza e il controllo delle forze dell’ordine deve essere molto accurata”, commenta Piera Rosati.

Manuela Arioli e Paolo D'Arpini

Per firmare la petizione contro lo sgozzamento rituale halal e kosher: 

.................................

Articolo collegato:

1 commento:

  1. Per firmare la petizione: https://www.change.org/p/al-governo-ed-al-parlamento-italiano-abrogare-subito-la-macellazione-rituale-nessuno-puo-arrogarsi-il-diritto-di-imporre-la-propria-cultura-ad-un-popolo-ospitante-ed-avverso-a-tali-barbare-tradizioni?recruiter=1209624&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.