lunedì 3 dicembre 2012

Il progetto di legge 3511/12 rappresenta un grave pericolo per la libertà di opinione e di ricerca storica




Il progetto di legge 3511/12, titolo breve sul sito del Senato “genocidio”, costituito da un solo articolo a correzione della legge Mancino, rappresenta nonostante la sua brevità un grave pericolo per la libertà di opinione, di ricerca e di insegnamento garantiti dagli artt. 21 e 33 della Costituzione.

Che si possa proibire e quindi punire chi offende persone di razza o religione diversa, è giusto e lo posso capire, anzi moltiplicate pure per cento le pene già stabilite, se lo ritenete opportuno. Oltretutto eviteremo che provocatori o imbecilli possano creare strumentalizzazioni.

Che si possa proibire e quindi punire chi inneggia ad un genocidio o ai morti, anche a prescindere che tale genocidio ci sia veramente stato o meno, è giusto e lo posso capire, anzi moltiplicate pure per cento le pene già stabilite, se lo ritenete opportuno. Oltretutto eviteremo che provocatori o imbecilli possano creare strumentalizzazioni.

Che si possa proibire e quindi punire chi esalta l’Olocausto e le vittime ebraiche è giusto e lo posso capire, anzi moltiplicate pure per cento le pene già stabilite, se lo ritenete opportuno. Oltretutto eviteremo che provocatori o imbecilli possano creare strumentalizzazioni.

Ma che si possa proibire e quindi punire chi attraverso lo studio, la ricerca, l’indagine vuol appurare se uno sterminio tanto ripugnante c’è veramente stato o meno, e in caso in che misura ci sia stato, e voglia rendere note le sue ricerche è assurdo, è criminale è una vera “santa” inquisizione.

La libertà di pensiero e di ricerca storica non può essere limitata per legge.

Dove sono i famosi Diritti universali dell’uomo ?

Dove sono le libertà dell’individuo garantite dalla carta dell’Onu?

Dov’è la liberta di pensiero garantita dalla nostra costituzione?

Dove sono quei “compagni”, quei radicali, quei benpensanti, quei garantisti?

Dove sono tutti quei libertari che si pavoneggiavano con Voltaire: “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perché tu le possa esprimere” ? Perché non protestano, perché non scendono in piazza?

Ogni storico, ricercatore storico o giornalista storico che  non si ribella o è un falso storico o è un prezzolato!

Maurizio Barozzi





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