martedì 25 luglio 2017

Come fu che l’uomo primitivo iniziò a cibarsi di cadaveri?


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Per introdurre più incisivamente il lettore nel tema che dà il titolo al presente lavoro è opportuno richiamare la sua attenzione sull’evento forse più decisivo per le sorti dell’umanità verificatosi nella preistoria umana.

In estrema sintesi l’uomo per lunghissimo tempo ha vissuto nell’Africa intertropicale sua patria d’origine nutrendosi esclusivamente con la frutta che trovava nella foresta in armonia con le sue caratteristiche di animale fruttariano (frugivoro) comprovate dalla sua anatomia, dalla sua fisiologia, dai suoi istinti.

Quando, per effetto di grandiosi accadimenti geologici e meteorologici (glaciazioni, pluviali, siccità, formazione della Great Rift Valley), la foresta scomparve l’uomo perse il suo habitat originario il suo paradiso terrestre e divenne animale da savana. Non trovandovi più la frutta che era ed è il suo cibo naturale dovette per sopravvivere nutrirsi oltre che di semi di graminacee anche di carne e divenire quindi cacciatore da raccoglitore qual’era, con l’aiuto del fuoco naturalmente. “Pertanto – afferma l’etologo inglese del mondo Desmond Morris – l’uomo è un vegetariano divenuto carnivoro”

Ma c’è da fare una considerazione ben più importante: mentre nella sua foresta l’uomo da fruttariano si alimentò utilizzando le proteine fornitegli in giusta misura dalla frutta suo cibo naturale, quindi l’ottimale sul piano nutrizionale, quando divenne animale da savana dovette invece forzatamente utilizzare le proteine della carne altamente concentrate fornitegli dai cadaveri degli animali trovati uccisi (sciacallaggio) o che lui uccideva; orbene, le conseguenze sulla vita dell’uomo di una così cospicua devianza alimentare furono immediate e catastrofiche sia in termini di salute che di durata della vita come accertato dal più dai più illustri paleoantropologi, basta citare per tutti Reay Tannahili che nella sua pregevole “Storia del cibo”, ci documenta al riguardo con ampiezza a conclusione dei suoi studi “Meno della metà della popolazione  sopravviveva oltre all’età di vent’anni e 9/10 degli adulti restanti morivano prima dei quarant’anni” E ancora “Un uomo di quarant’anni doveva sembrare un centenario”,

Naturalmente, occorre mettere in conto anche il fatto che mentre un frutto è un cibo vivo (ne è prova tra le tante anche il fatto che la sua maturazione spesso può continuare anche dopo che è staccato all’albero), la carne ricavata da un cadavere oltre che fornire un’energia degradata , è sede ormai solo di processi degenerativi (decomposizione, putrefazione) che sono segni indubbi di morte già avvenuta.

(Prof. Armando D’Elia: “Miti e realtà nell’alimentazione umana” – Capitolo introduttivo, paragrafo 8.)


……………………

Vari commenti pervenuti:

Commento di A.S.: “L’uomo contemporaneo è il discendente di scimmie disadattate, il disagio si trasformò presto in astio e ribellione nei confronti della natura, la stessa organizzazione sociale cambiò, si passò infatti dall’orda primordiale dominata da un leader omogamico (maschio Apha) al fraternalismo totemico (esogamia e tabù dell’incesto) i fratelli coalizzati uccidono il padre dominante e condividendo tutti il senso di colpa per il parricidio commesso elevano la morte a mito e consacrano il padre elevando un totem…”


Commento di Alberto Bagnoli: “L’uomo primitivo si nutrì di frutta e di insetti, Paolo…. chissà perché tutti si dimenticano di questo “piccolo” particolare….”


Commento di Simon Smeraldo: “Assurdo, quanto contenuto nell’articolo, l’evoluzionismo e la squallida idea che discendiamo dalle scimmie. Meraviglia che ci sia ancora chi creda a questa incredibile panzana. Direi che l’onestà intellettuale impone di dismettere una teoria a supporto della quale non vi sono prove di nessun tipo. Anzi il buon senso suggerisce proprio il contrario. Io di sicuro non sono una scimmia mutata da nessuna parte. E’ anche vero che non siamo tutti uguali. Adesso mi dovete provare da dove vengono i sentimenti, le emozioni, i pensieri. L’anima, in poche parole. Ce l’ha innestata dentro qualcuno?”


Mia rispostina: “L’anima, equivalente a Coscienza, è comune a tutti gli esseri viventi… solo le capacità intellettive variano. Perché gli scienziati sono sicuri che l’uomo si è evoluto da altre specie? Per una nutrita serie di ragioni. Le analisi sulle sequenze genetiche mostrano che il DNA dell’uomo è uguale quasi al 99 per cento a quelli di bonobo e scimpanzé, il che mostra con certezza quasi assoluta che veniamo tutti da un antenato comune. Migliaia di fossili documentano – con accuratezza sempre maggiore – l’esistenza di diverse specie di ominidi che si sono avvicendate sulla nostra linea evolutiva dopo che questa si è separata da quella degli altri primati antropomorfi e, più di recente, da quella di scimpanzé e bonobo. Personalmente non sono un fanatico della teoria evoluzionista sto solo prospettando una “somiglianza” che giustifica la nostra natura di frugivori. Che l’uomo sia imparentato con la scimmia o meno sta di fatto che l’anatomia comparata ha dimostrato inequivocabilmente l’origine frugivora della nostra specie. Certo, frugivoro non significa vegano. Infatti gli altri frugivori, come la stragrande maggioranza dei primati, i suini, alcuni orsi, etc. si nutrono anche di prodotti di origine animale in diverse proporzioni. Proprio in seguito a ciò l’uomo ha potuto adattarsi ad una alimentazione carnea, ma un conto è affrontare un’emergenza alimentare ed un altro è farne una consuetudine…” (Paolo D’Arpini)


Commento di Andrea Simone: “Esatto, superata ormai l’emergenza oggi più che mai è necessario ritornare ad essere dei raccoglitori frugivori, ogni tentativo tecnologico di alterare la natura è fallito, la zootecnia, l’agricoltura (produzioni industriali) è una aberrazione, si dovrà, invece che produrre in modo industriale il cibo, ricreare gli ecosistemi compatibili affinché gli uomini possano tornare a “raccogliere” il cibo e il nutrimento invece di comprarlo, venderlo, produrlo in modo artificiale. Tutte le malattie umane dipendono da una continua sofisticazione dei cibi: la gastronomia, gli intrugli degli chef, la cottura che modifica le molecole, i cuochi fanno parte ancora della “mutazione anomala”, nessun essere mangia gli incredibili intrugli di cui si cibano oggi gli umani; milioni di patologie e virus affliggono la povera scimmia disadattata, è chiaro che l’unica soluzione per l’umanità consiste nel ripristinare gli habitat, ricostruire il giardino dell’eden..”

lunedì 24 luglio 2017

La Corte Costituzionale boccia le trivelle di renzi... Ora si muovano le Regioni (per la bocciatura definitiva dello Sblocca Italia)


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*Le Regioni italiane propongano ricorso entro il 1° agosto per far annullare il "decreto trivelle"*

Con sentenza n. 170/2017, la Corte Costituzionale ha dichiarato
l’illegittimità delle disposizioni del comma 7 e del comma 10 dell’art. 38
del decreto “Sblocca Italia” (d.l. n. 133/2014, convertito, con
modificazioni, con legge n. 164/2014).


In particolare, al comma 7 del decreto si legge: «Con disciplinare tipo,
adottato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, sono
stabilite, entro centoottanta giorni dall’entrata in vigore del presente
decreto, le modalità di conferimento del titolo concessorio unico di cui al
comma 5, nonché le modalità di esercizio delle relative attività ai sensi
del presente articolo».



Sul punto, la Corte ha stabilito quanto segue:


«Il disciplinare tipo - adottato con decreto del Ministro dello sviluppo
economico del 25 marzo 2015 (Aggiornamento del disciplinare tipo in
attuazione dell'articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164) e
successivamente abrogato e sostituito dal decreto del Ministero dello
sviluppo economico 7 dicembre 2016 (Disciplinare tipo per il rilascio e
l'esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione
di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e
nella piattaforma continentale) - prevede, coerentemente con quanto
disposto dalla norma impugnata, le modalità di conferimento del titolo
concessorio unico e le modalità di esercizio delle attività in tema di
idrocarburi. Ciò anche con riferimento a quelle sulla terraferma, come
chiaramente previsto dall’art. 1 di entrambi i decreti.

Il censurato comma incide dunque sulla materia di competenza concorrente
«produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia», cui
ricondurre le attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli
idrocarburi sulla terraferma. Rimettendo esclusivamente al Ministro dello
sviluppo economico l’adozione del disciplinare tipo, realizza una chiamata
in sussidiarietà senza alcun coinvolgimento delle Regioni, sebbene questa
Corte abbia reiteratamente affermato l’esigenza della previsione «di
procedure che assicurino la partecipazione dei livelli di governo coinvolti
attraverso strumenti di leale collaborazione o, comunque, [di] adeguati
meccanismi di cooperazione per l’esercizio concreto delle funzioni
amministrative allocate in capo agli organi centrali» (sentenza n. 7 del
2016).

D’altra parte, scrutinando una fattispecie normativa analoga a quella in
considerazione, sempre afferente al settore energetico degli idrocarburi,
questa Corte ha ravvisato «la parziale illegittimità costituzionale della
disposizione censurata, per la mancata previsione di strumenti di leale
collaborazione per la parte che si riferisce a materie di competenza
legislativa ed amministrativa delle Regioni interessate» (sentenza n. 339
del 2009).

Si deve pertanto concludere che l’art. 38, comma 7, del d.l. n. 133 del
2014 è costituzionalmente illegittimo, nella parte in cui non prevede un
adeguato coinvolgimento delle Regioni nel procedimento finalizzato
all’adozione del decreto del Ministro dello sviluppo economico con cui sono
stabilite le modalità di conferimento del titolo concessorio unico, nonché
le modalità di esercizio delle relative attività».



La pronuncia della Corte si arresta formalmente alla dichiarazione di
illegittimità del comma 7 dell’art. 38, in ossequio alla regola della
“corrispondenza tra chiesto e pronunciato”. Le Regioni ricorrenti, infatti,
avevano impugnato il solo comma 7 dell’art. 38, lamentando il mancato
coinvolgimento delle Regioni nella predisposizione della disciplina recata
dal disciplinare tipo circa il rilascio del titolo concessorio unico, in
ragione del fatto che l’art. 38 dello Sblocca Italia determinasse
l’abrogazione tacita del vecchio regime sui permessi e sulle concessioni,
come disciplinato dalla legge n. 9 del 1991. Solo successivamente, con
legge di stabilità 2015, il Parlamento avrebbe reintrodotto il vecchio
regime posto dalla legge n. 9 del 1991, facendolo, dunque, rivivere e
affiancandolo al regime sul titolo concessorio unico.



Ebbene, nonostante la Corte non si sia spinta oltre quanto chiesto dalle
Regioni (almeno non formalmente), deve ritenersi che il disciplinare tipo
del 7 dicembre 2016, pubblicato in G.U. il 3 aprile 2017, sia radicalmente
illegittimo – e alla luce della pronuncia della Corte anche irragionevole –
per essere stato adottato senza la partecipazione delle Regioni (attraverso
la Conferenza Stato-Regioni) alla predisposizione della disciplina sulle
modalità operative concernenti (anche) il rilascio dei permessi e delle
concessioni.



Di qui sembra opportuno che le Regioni (anche a Statuto speciale, giacché
il disciplinare concerne terraferma, mare entro le 12 miglia marine e mare
oltre le 12 miglia marine) propongano ricorso avverso il nuovo disciplinare
tipo, adottato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, entro i
termini previsti. Essendo i termini per il ricorso al TAR (60 giorni) ormai
spirati, residuerebbe unicamente il rimedio del ricorso straordinario al
Capo dello Stato (120 giorni), da esercitare entro il prossimo 1° agosto.


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Coordinamento Nazionale No Triv

Enzo Di Salvatore


nazionale@ufficistampa.org
  

domenica 23 luglio 2017

Fratel Zanotelli: "Accogliamoli tutti!".... (e svuotiamo l’Africa....che serve a lorsignori)


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....Il missionario Zanotelli avrà fatto quel che ha fatto in Sudan e poi in Kenya, ma,  come sulle altre questioni su cui pontifica disinformando, il suo appello all'accoglienza  non è altro che un invito all’informazione come manipolata e spurgata dalle voci del padrone. Il missionario è anche giornalista. Per anni,su “Nigrizia”, organo catto-colonialista, come “il manifesto” è sinistro-imperialista, ha lastricato di cattive intenzioni e falsa informazione la via all’inferno neocolonialista. Viva la deontologia, Alex, viva le deformazioni della verità sui paesi che le malformazioni necrofile occidentali destinano al saccheggio e alla distruzione.

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Assicuratosi altri meriti imperialisti e la munifica benevolenza di George Soros con l’invocazione all’accoglienza universale dei migranti, come auspicano coloro che non vedono l’ora di succhiarsi l’Africa dopo averla spopolata delle sue migliori energie, per poi destabilizzare l’Europa periferica e contribuire con questi nuovi schiavi a radere al suolo i diritti di tutti i lavoratori, Zanotelli sollecita la Federazione Nazionale della Stampa a smuovere la Commissione di Vigilanza sulla RAI e le grandi testate nazionali. Ha scelto quelli giusti. Quelli visti in piazza per Giulio Regeni, collaboratore in Inghilterra di spioni e macellai di popoli (“Oxford Analytica”), e per tutte le bufale e False Flag che l’Impero dissemina sul suo tragitto di morte.

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Non potendo mancare il riferimento che gli assicura la simpatia della più potente delle lobby, il frate blatera di “un’altra Shoah (ma non era unica?) che si sta svolgendo sotto i nostri occhi e che ci costringe tutti a darci da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa”.
Bravo, Padre Zanotelli, sembra quasi che queste parole siano dedicate all’AFRICOM, al comando centrale per l’Africa degli Usa che nei prossimi anni governerà la corsa dell’Occidente alla nuova rapina del continente delle grandi ricchezze. 

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La shoah africana c’è già stata. Ne sono un bel pezzo i 20 milioni di vittime congolesi di Leopoldo II, benedetto dai missionari. O i 600mila libici fatti ammazzare dal nostro connazionale Mussolini. O i 65mila ascari eritrei che i marescialli Graziani e Badoglio hanno mandato a morte per allargare l’Impero. Cittadini di un paese che occupammo, depredammo e che tu, senza vergogna, continui a calpestare. E un’altra shoah africana è avviata, delle tante della storia dei padroni. Tu hai fatto quanto serve.
Ora però l’Africa ti chiede un ultimo favore: il tuo di silenzio. Che noi, più pii di te, chiameremo benedetto...

Fulvio Grimaldi 

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(Stralcio di un articolo tratto da www.fulviogrimaldicontroblog.info)

sabato 22 luglio 2017

National Health Federation esprime la sua contrarietà al decreto vaccinatorio della Lorenzin


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DALLA SVEZIA MANDANO UNA LETTERA AL PARLAMENTO ITALIANO CIRCA
L'INCOSTITUZIONALITÀ DEL DECRETO SUI VACCINI

Traduzione

"Questa è una lettera in forma di video-massaggio, diretta al governo
ITALIANO. Ci è giunta comunicazione che il governo italiano sta per
approvare una legge relativa a VACCINAZIONI OBBLIGATORIE per il proprio
popolo. Questa è una GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELLE LEGGI DELLA COMUNITA'
EUROPEA.
Se voi, esponenti del governo, continuerete a legiferare in merito a
vaccinazioni obbligatorie, voi sarete perseguiti per questo e l'Italia sarà
SEVERAMENTE PUNITA dall'Unione Europea ed ESCLUSA COME PAESE MEMBRO DELLA UE.


La nostra è una delle tante organizzazioni di cittadini in vari Paesi, si
siamo uniti e costringeremo il governo italiano a FERMARE QUESTO DECRETO
CHE VIOLA IN MODO VIOLENTO LE LEGGI SUPERIORI e intenteremo AZIONI
GIURIDICHE contro OGNI GOVERNO DELL'UNIONE EUROPEA CHE CERCHI DI VOTARE LEGGI DEL GENERE, totalmente INCOSTITUZIONALI.


In Svezia abbiamo lottato duramente contro decreti che cercavano di imporre
vaccinazioni obbligatorie. In Svezia NON abbiamo vaccinazioni obbligatorie
Questa AGENDA VACCINALE è causata unicamente dal fatto che i GOVERNI
colludono con gli interessi DI AZIENDE COME la GLAXOSMITHKLINE.
In Svezia il nostro ministro della salute VIENE DALLA GLAXO così come il
vostro, il dottor RANIERI GUERRA, direttore generale del Ministero per il
dipartimento PREVENZIONE, ERA UN CEO DELLA fondazione GSK (massimo
dirigente).


Se non avete ancora SPAZZATO VIA la GLAXO e altre multinazionali che sono
accusate da informatori INTERNI di MOBBING CRIMINALE e di CORRUZIONE, è
arrivato adesso il MOMENTO DI FARLO.
I governi NON DEVONO FARE AFFARI, NON DEVONO COMPRARE STOCK DI VACCINI ED ALTRI PRODOTTI FARMACEUTICI da MULTINAZIONALI CHE INFRANGONO OGNI LEGGE DI CONTINUO...


E adesso il GOVERNO ITALIANO si accinge a VIOLARE LE LEGGI DELLA COMUNITA'
EUROPEA ED ALTRE LEGGI INTERNAZIONALI, GERARCHICAMENTE SUPERIORI ALLA SUA STESSA COSTITUZIONE?
 

Risultati immagini per cartello con tutti i trattati e i patti VIOLATI DAL DECRETO LORENZIN)

(appare cartello con tutti i trattati e i patti VIOLATI DAL DECRETO LORENZIN)

SAPETE CHE LA GLAXO ha subito una sanzione da TRE MILIARDI DI DOLLARI ed ha
ammesso di aver ORDITO LA PIU' GRANDE FRODE FARMACEUTICA DI TUTTI I TEMPI, CHE COINVOLGE ANCHE I BAMBINI?
E c'è di più: la GLAXO è stata sanzionata duramente per una sperimentazione
vaccinale che ha causato 14 MORTI DI BAMBINI

VI CHIEDO DI PENSARE E DI PENSARE DUE VOLTE!

Il mio nome è Sarah Boo e sono la presidente del National Health Federation
of Sweden e vi ringrazio per l'attenzione"

A TUTTI I CITTADINI DELL'UNIONE EUROPEA non date assenso ai piani di vaccinazioni obbligatorie
I GOVERNI NON HANNO ALCUN DIRITTO DI FORZARVI ALLA VACCINAZIONE, NE' DI FORZARVI A VACCINARE I VOSTRI FIGLI E SE LO FANNO, NON SONO ALTRO CHE REGIMI ANTI-DEMOCRATICI

FATE SAPERE LORO CHE SARANNO PERSEGUITI LEGALMENTE E CHE NON HANNO ALCUN DIRITTO DI INOCULARE VACCINI NEI VOSTRI FIGLI, SENZA IL VOSTRO CONSENSO

IL GOVERNO NON E' PROPRIETARIO DEI VOSTRI FIGLI
I VOSTRI FIGLI NON SONO PROPRIETA' DEI GOVERNI

INVITIAMO TUTTI I DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI
TUTTI GLI AVVOCATI
TUTTI I POLITICI
TUTTI GLI OPINION MAKERS A PRENDERE UNA RIGIDA POSIZIONE E AD UNIRSI PER DIFENDERE E COMBATTERE IN NOME DELLA LIBERTA' NELL'UNIONE EUROPEA

NOI NON CAPITOLEREMO DI FRONTE A GOVERNI CHE FANNO "PASTETTE" CON LA GLAXO, MULTINAZIONALE CHE ANNOVERA IL MAGGIOR NUMERO DI SANZIONI PER FRODE FARMACEUTICA AL MONDO IN OGNI TEMPO

NESSUNA INOCULAZIONE DI FARMACI CHE PREVEDONO RISCHI POTRA' MAI ESSERE OBBLIGATORIA

SEGNALATECI OGNI COSTRIZIONE VERRA' CONDOTTA A VOSTRO DANNO E NOI SAREMO ACCANTO A VOI NEI TRIBUNALI

SARA' IL PIU' GRANDE PROCESSO PUBBLICO DELLA STORIA!
Il Decreto sui Vaccini italiano (73 n/2017) è Incostituzionale e non è
necessario approvarlo. Prenderemo le azioni legali contro anti governi
democratici che stanno violando le leggi internazionali. Libertà Europa


www.freedomeurope.net---2000-Talets Vetenskap 3 thd Millenium scienza
www.2000tv.se

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National Health Federation
Sweden

www.thenhf.se
nhfsweden@gmail.com


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venerdì 21 luglio 2017

In memoria di Giovanni Franzoni, ex abate alternativo e teologo del dissenso...


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GIOVANNI FRANZONI  era stato Abate della Basilica di San Paolo fuori le Mora, nella capitolina via Ostiense - Il titolo di " abate " era corrispettivo a quello di un vescovo (e infatti Giovanni aveva partecipato in tale veste alle conferenze della C.E.I.) -

Più tardi aveva cominciato a mettere in discussione la struttura burocratica e sclerotizzata della " casta sacerdotale" venendo gradualmente emarginato, fino alla sospensione " a  d i v i n i s " . Da qui la costituzione della Comunità di San Paolo che raccoglieva  persone di diversissima provenienza, ma che in comune si riconoscevano in quelli che  allora erano definiti " cattolici del dissenso" (già qualche anno prima vi erano stati fenomeni simili a Firenze con la comunità dell' Isolotto di don Mazzi e a Parma, dove i fedeli avevano occupato la Cattedrale) -

Nei primi anni '70 Franzoni, insieme ad ex  confratelli  tra i quali ricordiamo FILIPPO GENTILONI, GIANNI NOVELLI , LUIGI SANDRI, GIULIO GIRARDI e ROSARIO MOCCIARO avevano dato vita alla rivista COM , che più tardi si fuse con NUOVI TEMPI , diretto dal pastore valdese GIORGIO GIRARDET assumendo così la testata di " COM/ Nuovi Tempi ", una rivista referente alla Teologia della Liberazione, prima che anni dopo, il nuovo titolo CONFRONTI diventasse (per usare un'espressione del docente marxista CLAUDIO MOFFA)" una succursale cristianeggiante di SHALOM ", mescolante sionismo di "sinistra " con buonismo veltroniano -
Buonista ma fin dove faceva ad essa comodo- 

Nel 1994 la prof. BIANCA SCARCIA AMORETTI, docente di Islamistica all'Università della Sapienza venne estromessa da CONFRONTI, con metodi, a dir poco "gesuitico-stalinisti", senza tanti complimenti, solo per essere stata " troppo filo-palestinese " - Alla faccia del "confronto" . E fu in quel periodo che la Bianca Scarcia Amoretti, insieme a CLAUDIO MOFFA, a COSTANZO PREVE, a FRANCO CARDINI, a DOMENICO LO SURDO ed altri sottoscrissero un documento in cui si rivendicava la LIBERTA' DI RICERCA STORICA sugli avvenimenti del XX Secolo (un po' come in Francia faranno ROGER GARAUDY e l'ABBé PIERRE, attirandosi i fulmini da destra e da manca ) -

GIOVANNI FRANZONI scrisse diversi libri di teologia, ma anche di antropologia culturale, di critica sociale - Alcuni editi dalla casa editrice di orientamento evangelico " Claudiana" , oltre a collaborare a diversi quotidiani , come IL MANIFESTO e piu' tardi LIBERAZIONE - Franzoni non era un marxista dogmatico, era estimatore di Pasolini e si confrontava anche con il Partito Radicale .

Ma l' ex abate non scriveva solo di politica - Giovanni Franzoni  aveva interessi filosofico- antropologici  al limite di un certo "esoterismo" - Nel 1987 aveva presentato " Il diavolo mio fratello" , dove rifacendosi ad un ' antica tradizione caucasica, alla fine dei tempi  il diavolo stesso verrà comunque salvato e con lui tutti gli "empi" - Un'analisi che non piacque né ai custodi dell'ortodossia marxista (...ci siamo ridotti a parlare del diavolo... stiamo scadendo... disse qualcuno in quel di Imperia...) e né a certi mussulmani intransigenti.

Ricordo che nella primavera del 1986 lo incontrai sul treno per Firenze. Sul "Manifesto " lessi la notizia della morte dello scrittore e antropologo romeno MIRCEA ELIADE (articolo scritto con una certa obiettività da quotidiano " gauchista" romano). Giovanni Franzoni mi disse di leggere sempre volentieri i libri dello scrittore deceduto, per quanto certa cultura ufficiale "progressista" lo considerasse "di destra" - Gli risposi che culturalmente piaceva anche a me, ma che non trattava mai problemi sociali (ero allora in Cassa Integrazione). Franzoni sorrise.

L' ultima volta lo vidi a Torino una decina di anni fa in una libreria del Gruppo "Abele",  mi riconobbe subito.

Ho saputo della sua morte (avvenuta il 13 luglio 2017) con una decina di giorni di ritardo.

Penso che dispiacerà a molti. E non solo a chi  si professa  "catto/comunista"  .....


GIANNI DONAUDI

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giovedì 20 luglio 2017

Italia, avanti con l’islamizzazione ed il ritorno al medioevo profondo…



La situazione internazionale (e le notizie sull’invasione programmata, che continua senza sosta) non promette bene… In tutta Europa, ma soprattutto in Italia, i musulmani aumentano e ci sono poche speranze che si integrino all’interno della comunità che li sta accogliendo. Non dimentichiamo infatti che la stragrande maggioranza dei “migranti”, anche se provenienti dall’Africa sub-sahariana, sono islamici. 
“Ma questi non sono profughi”, come disse Giobbe Covatta. Quando vediamo sbarcare questi giovanottoni con ‘sti fisici da lottatori, si capisce che l’Europa non ha capito niente della situazione in Africa, dove ci sono milioni di persone, donne e bambini, che non riuscirebbero ad affrontare una passeggiata di cento metri, tanto sono malridotte, figuriamoci una traversata. Senza contare che col costo di un imbarco, ci vivrebbero in mille per un mese. 
Stiamo facendo ponti d’oro a gente che non lo merita, spendendo ogni anno cifre astronomiche per accogliere questi finti “profughi”. Nel frattempo i cinesi, che sono più furbi, emigrano in Africa dove ci sono ampi spazi e grandi risorse. Ma capisco che certi discorsi è meglio non farli, son troppo politicamente scorretti, e soprattutto non fanno comodo agli interessi geo-politici ed economici di chi dirige i giochi e ci specula sopra.
Tutto ciò senza contare che la spinta verso la conversione all’islam, anche in Italia, si fa sempre più forte. La gente si converte perché si sente motivata. Le persone hanno bisogno di sentirsi protette all’interno di una comunità compatta con regole facilmente comprensibili. Lo stato e la religione cattolica sono ormai visti come enti corrotti, alieni e prevaricatori, che operano solo per spremere e burocratizzare sempre più la società. Tutto sommato le regole della sharia sono più semplici ed accettabili.
Andando avanti così vedo per l’Italia un futuro di staterelli semi autonomi, suddivisi in varie etnie e religioni. Ci saranno alcune città governate da uno pseudo stato centrale, altre città, dove esistono le basi NATO, saranno controllate direttamente dagli USA, poi ci saranno paesi e contrade in mano alle mafie, alle confraternite massoniche ed alle fratellanze etniche nere, gialle, etc. Insomma un ritorno al medioevo profondo. Quelli che saranno messi peggio sono i “laici” che sono invisi a chiunque.
Beh, ci sarà da divertirsi…

Paolo D’Arpini
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L'occhio di sion su Cipro - Accordo Grecia-Cipro-Israele ed i giacimenti di gas e petrolio nel mar Mediterraneo orientale


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L'occhio sionista su Cipro

Petrolio e gas, Turchia Grecia e Siria, Usa e Israele, Russia e Cina, rotte commerciali e strategiche. Con il recente accordo/asse politico-militare Grecia- Cipro -Israele è apparso subito chiaro l'anello debole della catena: Cipro.
Uno Stato indipendente situato in luogo strategico nel Mediterraneo orientale, diventato ancor più fulcro del confronto delle potenze regionali e mondiali dopo la scoperta di enormi giacimenti di gas e petrolio nelle acque di sua competenza (ma contese dalla Turchia e dalle Corporation del fossile).


Ma la situazione dell'isola non è per nulla stabile dall'invasione turca del 1974, che è ora divisa a metà tra occupatori turchi e ciprioti greci (e qui semplifico). Grecia e Turchia, entrambe nella NATO, su Cipro sono ai ferri corti da allora (ma anche su molti altri fronti). L'evoluzione delle condizioni politiche interne e internazionali portano ancor più oggi i due Paesi su fronti opposti: la scoperta dei nuovi giacimenti e la crisi siriana (o meglio l'aggressione imperialista alla Siria) hanno approfondito ulteriormente la loro storica contrapposizione.


Attorno ai giacimenti girano tutte le corporations mondiali del fossile: Exxon Mobil, Eni, Total, inglesi, olandesi, russi, cinesi.


Nelle acque dell'isola sono presenti le marine militari più potenti al mondo, nessuno escluso. Intere flotte, portaerei, sommergibili, incrociatori, aviazione, si stanno confrontando a distanza nella regione. In un fazzoletto di mare.

Una situazione talmente complessa e pericolosa, e sottaciuta, che meriterebbe un convegno dedicato.


 Radio3RAI ha dedicato alla questione mezz'ora del suo tempo in Radio3Mondo * spiegando poco o nulla di quanto sopra. Che non sono opinioni, ma fatti. Conduceva l'approssimata trasmissione la redattrice esteri Marina Lalovic, una sottospecie di Botteri in salsa serba. E se se ne cominciano ad occupare, di Cipro, i cantori di regime, vuol dire che qualcosa potrebbe o sta per accadere.


Jure Ellero



* Il podcast della trasmissione  è scaricabile dal link:
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-630e174b-1351-4b04-96fa-b601cdc89924.html



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http://paolodarpini.blogspot.it/2017/07/israele-e-la-terza-guerra-mondiale-la.html